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Cem mondialità-La cura

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Articolo pubblicato dalla rivista CEM-Mondialità 

Rubrica “Genitori efficaci”

curata da Gegé Scardaccione

 

 

 Mi faccio inondare dalle vibranti emozioni , che accompagnate da significative riflessioni , ho vissuto l’estate scorsa durante un’intensa esperienza formativa nella magica città pugliese,Ostuni.

Da 13 anni il GEP (Gruppo educhiamoci alla pace) di cui faccio parte sin dalla costituzione del 1992,promuove e convoca persone di varia età,compresa una “squadra” considerevole di ragazzi e ragazze,per cercare di vivere alcuni giorni in un’atmosfera di cordiale,allegro  stampo educativo. 

Alla ricerca di dimensioni che scandiscono toni e ritmi particolari. Si cerca di creare un clima gioioso,conviviale ,familiare ove il gruppo si possa ritrovare ed incontrarsi, per mettere al bando grigiore,competitività sfrenata e divieti ingiustificati. Si sceglie un tema specifico- quali ad esempio  la lentezza,la poesia,il gioco, il tempo,il desiderio,la sobrietà,la leggerezza,la cura- tale da riflettere con animatori esperti e competenti in maniera coinvolgente ed interattiva. Senza accenti noiosamente accademici o  intellettualismi  astratti,complicati,lontani dalla realtà e soprattutto dai vissuti emotivi ed esperienziali dei partecipanti. 

Si propone di dare importanza al connubio tra lavoro intellettuale e quello manuale. Con la partecipazione a laboratori creativi ove si incontrano le mani,il cuore  e il corpo. 

In tale suggestivo scenario ,la tematica che ci ha accompagnati quest’anno è stata “La cura per sé e per gli altri ,per essere speciali ed originali”. Occasione propizia e ghiotta per confrontarsi,senza veli ed infingimenti, con la relazione accurata ,raffinata che bisogna costruire ,in particolare tra genitori e figli,data la compresenza di entrambi .   

Sì ,perché ,nell’epoca attuale della fretta ,della velocità disumana, è molto nocivo bruciare le tappe,senza compiere salutari soste e ripensare verso quale direzione si sta andando. Specie quando si tratta di prendere in seria considerazione la cura minuziosa e la dovuta attenzione alle relazioni con i propri figli,concentrandosi sulle azioni quotidiane,con i dettagli e le sfumature relative. 

I figli richiedono cura,pazienza,confronto costante ai loro genitori, che devono necessariamente ritagliarsi tempi e spazi adeguati per un dialogo incessante,anche serrato ma vitale. Non è  importante fissarsi,quasi in modo ossessivo ed insistente, sulla miriade di richieste e/o pretese che provengono in maniera alterna dai figli verso i genitori e viceversa.

Basilare,risulta,dalla mia esperienza di genitore,esplicitare il desiderio genuino di confronto su varie questioni ed esigenze ,senza essere invadenti ed invasivi. Per permettere di chiarire,capire,semmai di rettificare la rotta,quando ci si imbatte in tempeste e contrasti, dimenticandosi di prendersi cura l’uno per l’altro. Se qualcuno trascura l’altro, le divergenze e i conflitti che sorgono ,non devono essere considerati un ostacolo insormontabile,ma possono rivestire una funzione di crescita , di fertile confronto ed essere considerati una preziosa risorsa per gestire e risolvere in modo creativo , non distruttivo i contrasti,senza vinti e vincitori. 

I genitori e i figli devono esercitarsi costantemente nella pratica di quella speciale cura che fa rima con la raffinata premura,la giusta apertura ,verso una colorata pittura ,tale da comporre una sorta di partitura sinfonica nonché  tessitura di relazioni significative.  

A tale proposito ,una riflessione che mi riempie di gioia ,mista a gradevole commozione, è rappresentata dal ruolo di animazione e cura che i meravigliosi figli Irene,Elisa e Francesco ,durante il campo estivo GEP “Allegra…mente 13” a cui mi sono prima riferito ,hanno svolto nei confronti di ben 18 bambini e ragazze di varia età. Hanno  creato e disegnato un albero della cura, esprimendo sogni,speranze,aspirazioni,desideri, aspettative ,commisurati alle loro genuine esigenze ed età. Con spontaneità,innocenza,freschezza veramente piene di senso e di significato.  Il tutto gioiosa….mente ,perché come canta Franco Battiato  ognuno di noi può essere e diventare << …un essere speciale ed io avrò cura di te!>>  

Eugenio Scardaccione (Gegè)

 

 

 

 

 

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